Thursday, January 06, 2005

A bordo!

Non ho mai amato spostarmi in auto da un luogo all'altro della città. Ho sempre preferito autobus e metrò. Non così per gli spostamenti fuori città.
Se penso ad un viaggio in autostrada, mi vedo con il naso schiacciato sul finestrino, seduto accanto al guidatore. Fuori, come un documentario, veloci scorrono le immagini di campi coltivati e fattorie e linee dell'elettricità. Mute, mentre dentro l'abitacolo l'autoradio aggiunge la colonna sonora.
In famiglia non abbiamo mai pagato il vecchio canone dell'autoradio. Non lo trovavamo giusto.
Io, poi, più che altro in auto ci ascoltavo le cassette dei programmi radio, registrate di notte e conservate non più di qualche settimana, il tempo di ascoltarle, duplicarne qualche canzone e poi, via, di nuovo a ri-registrarle, fino a smagnetizzarle.
La radio la ascoltavo di sera, fino a notte fonda. Con ancora i vestiti addosso, mi sdraiavo sul letto
ed il volume basso dello stereo riempiva la stanza buia. Ascoltavo Stereodrome e Stereonotte. Sono stato nutrito dalle loro seminali cene musicali. L'indomani mattina correvo magari a comprare qualche disco.
Radio che trasmettano buona musica, non ce n'è più qui la sera. Pare di ascoltare un'unica canzone, la stessa, 24 ore su 24. Prendere o lasciare.
È tempo allora di attraversare l'etere, scegliersi canzoni ed amici con cui ascoltarle.
Parto. Mi metto in viaggio. Raccolgo autostoppisti che vogliano condividere viaggi musicali.
Il viaggio dura una sola sera, poi si scende.
Chi viene a bordo?

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